lunedì 18 gennaio 2016

Seedr così il torrent va sul cloud

Si calcola che siano oltre 170 milioni gli utenti di BitTorrent, che regolarmente sfruttano questo protocollo per scambiare file.
La maggior parte di queste persone scarica i file sul proprio computer usando dei clienti, a partire da BitTorrent stesso fino a uTorrent, passando per alternative popolari come qBitTorrent e molte altre ancora.
Tutto ciò comporta, naturalmente, l'uso di un computer, lo sfruttamento di almeno una parte della banda a disposizione e la diffusione del proprio indirizzo IP (a meno di accorgimenti particolari) per tutto il tempo in cui il client è in esecuzione.
Esiste tuttavia un'alternativa, che permette di fare a meno del client perché tutte le operazioni si svolgono nel cloud: Seedr.
A Seedr si accede tramite browser (esiste anche un'estensione per Chrome) e il funzionamento, registrazione a parte, è molto simile a quello di un normale client.
Il download avviene senza che l'utente debba consumare la propria banda o esporre il proprio indirizzo IP. Quando il file è stato completamente scaricato su Seedr si può effettuare il download sul proprio PC oppure (per esempio nel caso di un video) si può optare per lo streaming
.
Seedr dispone poi di tutta una serie di opzioni ulteriori, come la ricerca automatica dei sottotitoli dei film prima di iniziare lo streaming, con anche la possibilità di intervenire sulla sincronizzazione.