martedì 17 settembre 2013

Carta per fotocopie

Carta per stampa e fotocopia (risma A4, A3, ...).  Offerte carta risma a3 a4 per fotocopiatrici


In questa sezione del sito Ufficio Shop.eu puoi trovare tutti quegli articoli dedicati al mondo della carta per stampa e fotocopia. Abbiamo numerose occasioni per ogni evenienza: offerta carta risma a4, risme di carta a3 per fotocopiatrici, carta per fotocopie e carta per stampare.
A seconda di quello che stai cercando noi abbiamo tutta la carta per stampa e fotocopie che cerchi. Non ci interessa il modello di fotocopiatrice o di stampanti che possiedi, tutta le risme di carta a3 e a4 che vendiamo vengono utilizzate per qualsiasi tipo di fotocopie e per stampare. Seleziona l'offerta di carta per fotocopiatrici e per stampare che ti interessa, aggiungi al carrello e aspetta l'arrivo direttamente a casa tua o nella tua azienda delle risme di carta per fotocopie e risme di carta per stampare che hai scelto.

Consegna al piano.

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venerdì 13 settembre 2013

Nel Settore Finanziario è ancora troppa la carta in circolazione




Una ricerca globale mostra come il Settore dei Servizi Finanziari non sia ancora riuscito a ottimizzare i processi documentali. Specialmente nell’ area del front-office c’è ancora troppa carta per fotocopie.

Nel Settore Finanziario oltre un processo documentale su tre (37%) è ancora basato su informazioni cartacee. Questo è quanto emerge dal Financial Insights Market Spotlight di IDC, uno studio basato sul white paper “L’ottimizzazione dei processi documentali consente alle aziende del Settore Finanziario di ottenere un duplice beneficio: aumenta del fatturato e riduzione dei costi” (white paper di IDC sponsorizzato da Ricoh, luglio 2013).
Anche se tutte le aziende, in generale, si affidano ancora alla carta, il Settore dei Servizi Finanziari è rimasto particolarmente indietro e potrebbe quindi trarre notevoli benefici migliorando la gestione delle informazioni, come messo in evidenza da un recente studio condotto da IDC coinvolgendo a livello globale 1.516 responsabili di processi documentali e information worker.
Le società dei Servizi Finanziari si sono modernizzate per ridurre la carta nei processi di back-office; ora è arrivato il momento di cogliere nuove opportunità ottimizzando il front-office, per quanto riguarda ad esempio le attività di marketing, l’assistenza clienti, l’attività creditizia e l’acquisizione dei clienti. “Diversamente dalle funzioni di back-office", si afferma nel report, "questi processi coinvolgono direttamente i clienti per cui, se correttamente gestiti, consentono di ridurre i costi e di aumentare il fatturato”.
In particolare, i responsabili dei Servizi Finanziari hanno dichiarato che il miglioramento dei processi rivolti ai clienti potrebbe far aumentare il fatturato del 10,7% e ridurre i costi d’esercizio complessivi del 10,5%.
“Anche se ci sono particolari motivazioni per cui in questo settore molte informazioni nascono cartacee e rimangono tali, le società potrebbero conseguire numerosi vantaggi liberandosi dal peso della carta” afferma Yoshi Sasaki, General Manager, Business Services Center, Business Solutions Group di Ricoh Company, Ltd. “Sviluppando un corretto flusso di lavoro i documenti cartacei possono essere convertiti sin dall’inizio in informazioni digitali. Ci sono importanti opportunità per ridurre i costi e aumentare le vendite e la customer satisfaction”.
Ad esempio, la digitalizzazione dei flussi di lavoro permette ai dipendenti delle filiali bancarie di offrire ai clienti servizi di maggiore qualità instaurando così rapporti più duraturi e di effettuare operazioni di cross-selling/upselling con un numero maggiore di prodotti. Questo è solo uno dei motivi per cui le società di Servizi Finanziari stanno attualmente investendo molto di più rispetto ad altri settori per migliorare le relazioni coi clienti. 
Secondo il white paper di IDC il Settore Finanziario sta investendo:

• 2,5 milioni di dollari per migliorare i processi di marketing/comunicazione con i clienti rispetto a 1,4 milioni di dollari investiti da altri settori. 
• 1,7 milioni di dollari per migliorare i processi di apertura di credito rispetto a 1,1 milioni di dollari investiti da altri settori. 
• 1,3 milioni di dollari per acquisire clienti rispetto a 819.000 dollari investiti da altri settori. 
• 2,1 milioni di dollari per l’assistenza clienti rispetto a 1 milione di dollari investito da altri settori.

Una stampante senza vassoio per la carta A4

Come progetto per il suo diploma, il designer Mugi Yamamoto ha creato un dispositivo per la stampa che ha chiamato “Stack Printer”.
stack-printer
La particolarità di questa stampante è l’assenza del tipico vassoio di alimentazione nel quale si inseriscono i fogli di carta per fotocopie.
La “Stack Printer” si posiziona su una risma di carta A4 e, durante il processo di stampa, questi vengono “mangiati” dalla stampante fino ad arrivare a quello che si trova posizionato più in basso.
Il designer Yamamoto, dopo aver studiato i vari modelli di stampanti, ha deciso di eliminare il vassoio in quanto ritiene che sia un componente eccessivamente ingombrante. Ha sviluppato quindi una soluzione di stampa che non prevede l’utilizzo di tale accessorio.
Questa stampante è in grado di lavorare con risme da 200 fogli di carta. Bisogna infatti tenere presente che le pagine stampate restano sopra la stampante, contribuendo ad incrementarne il peso.
Dato il peso contenuto ed il ridotto ingombro, la “Stack Printer” è sicuramente una stampante che si presta facilmente anche ad essere trasportata. Ecco comunque alcune foto di questo interessante progetto:
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giovedì 12 settembre 2013

Fax addio. Almeno per la Pubblica Amministrazione

È una delle tante scelte comprese nella legge che ha convertito il “decreto del fare”

In “Gazzetta” la normativa che vincola l’Amministrazione pubblica
“È in ogni caso esclusa la trasmissione di documenti a mezzo fax”. La lapidaria -quanto ormai comprensibile- norma riguardante la Pubblica amministrazione è compresa, fra mille altri aspetti, nella conversione del “decreto del fare” nella legge 98, del 9 agosto, “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”. Il cui testo è stato pubblicato nel supplemento della “Gazzetta ufficiale” datata 20 ed è entrato in vigore il giorno seguente.

Non prevista nella versione originale varata dal Consiglio dei ministri, la scelta era stata aggiunta nella fase di discussione al Senato dai rappresentanti del Partito democratico e della Lega Nord. Contribuendo a chiudere un capitolo della comunicazione, perlomeno sul fronte in uscita da uffici comunali, ministeriali e quant’altro. Sapendo che privati ed aziende potranno sempre utilizzare il canale, a condizione di trovare apparecchi e materiali di consumo. Oppure rivolgendosi a Poste italiane, che dal 2006 ne propone una versione particolare, il certofax.

L’emendamento si trova al comma 1-bis dell’articolo 14, intitolato “Misure per favorire la diffusione del domicilio digitale”. Agisce sulla lettera c del comma 2 all’articolo 47 del Codice dell’amministrazione digitale (decreto legislativo 82 del 7 maggio 2005). Questo definisce appunto la trasmissione dei documenti tra le Pubbliche amministrazioni.

martedì 10 settembre 2013

Carta per fotocopie risparmiata in Regione Lombardia


In Regione Lombardia si produrrà una montagna di carta per fotocopie in meno. Queste almeno le previsioni dell'impatto che le nuove tecnologie installate avranno nelle sedi milanesi della Regione.
Riduzione del 25% delle spese telefoniche, oltre 100 mila fotocopie in meno ogni anno e riduzione delle missioni, attraverso un sofisticato sistema di videoconfe
renza e room combining che consente il collegamento fino a 800 utenti dislocati in sedi diverse, insieme alla possibilità di traduzione simultanea. I consiglieri regionali della Lombardia, alla prima seduta dopo la pausa estiva, hanno trovato un’aula consiliare con una dotazione tecnologica completamente rinnovata, che migliora lo svolgimento dei lavori, rende più rapide le operazioni di voto e permette di riprodurre testi sul nuovo display (5 pollici touch screen) delle singole postazioni senza ricorrere alla riproduzione di migliaia di fotocopie. “
Il restyling, avvenuto nel corso del mese di agosto, porta con sé risparmi in termini di tempo e di risorse derivati dall’installazione del nuovo apparato tecnologico della nuova Aula Consiliare che da oggi è più moderna ed efficiente senza costi aggiuntivi”. Lo spiega il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo che, insieme all’Ufficio di Presidenza, ha presentato alla stampa gli esiti di questo intervento.
Le novità riguardano i tabelloni sinottici (che potranno essere utilizzati anche per video-conferenze o riunioni con collegamenti da remoto), le postazioni della Presidenza e dei Consiglieri (dotate di display, nuovo sistema microfonico e di votazione, con l’introduzione del tasto multifunzione), ma anche tutta la strumentazione tecnologica, resa più funzionale, sull’esempio di quelle delle Aule parlamentari più evolute e utilizzata anche dal Parlamento nazionale. Il sistema di ripresa e videoproiezione garantisce l’acquisizione di immagini (da visualizzare in streaming sul web) da inviare alla mediateca e a tutti i sistemi multimediali, a beneficio dell’archivio informatico dei lavori dell’Aula, della pubblicizzazione e della trasparenza degli stessi. L’Aula è stata inoltre dotata di strumenti per la traduzione simultanea per fare da supporto a ospiti o eventi e videoconferenze internazionali.

L’adeguamento tecnologico dell’Aula consiliare – le strumentazioni erano vecchie di otto anni e 
non erano mai state sostituite – è parte di un intervento che riguarda tutte le sedi di Regione Lombardia, compreso Palazzo Pirelli e gli enti del sistema, permettendo di mettere in collegamento a costo zero 6000 utenti (in precedenza, contratti differenti riguardavano da un lato i 3000 utenti della Giunta e dall’altro quelli di sedi ed enti distaccate). 
“Gli obiettivi dell’operazione sono molteplici – ha proseguito Cattaneo – da una parte sostituire materiale tecnologico ormai obsoleto, rendendo il Consiglio regionale lombardo al passo con i tempi, dall’altra creare risparmi. Penso alle spese telefoniche: da sede a sede si comunicherà tramite rete interna, con un risparmio complessivo annuo del 25% per il solo Consiglio regionale. Inoltre, con l’introduzione della banda larga, promuovere la de-materializzazione, evitando di utilizzare fogli di carta, che per le sedute consiliari sono circa 100.000 all’anno. Infine, facilitando la comunicazione tra tutte le sedi (‘Pirellini’, uffici di Roma e Bruxelles compresi) ridurre significativamente anche i costi di missione”.
 
Un’importate introduzione è rappresentata dal nuovo software sulla postazione di ogni singolo Consigliere che permette di leggere, riconoscere e gestire le minuzie (in media 15 punti del singolo dito che non costituisce dato sensibile), sufficienti al sistema di gestione per l’individuazione del Consigliere. Questo sistema potrà essere utilizzato per verificare la presenza in Aula e l’abilitazione al voto.
 
Grazie alle economie di scala e alle sinergie derivanti dall’accorpamento di tutti i fabbisogni degli enti di Regione Lombardia, gli interventi di adeguamento dell’Aula e delle sale Commissioni – che costituiscono l’ultima tappa di un’operazione di rinnovamento iniziata nel 2011 – non generano costi aggiuntivi per il Consiglio regionale, ma sono ricompresi nel canone complessivo annuale, allineato a quanto speso in precedenza per la gestione dell’infrastruttura di rete e per la gestione delle Aule: 600 mila euro totali che il Consiglio versa alla Giunta, comprensivi dei costi delle apparecchiature, della gestione, manutenzione, sicurezza e assistenza 365 giorni all’anno, non solo dell’Aula ma di tutto il Palazzo, sostituzione strumentazione, attività straordinaria per convegni particolari o altri eventi. Il passaggio ad un modello di outsourcing rispetto all’acquisto di tecnologia e alla sua gestione in house (suddiviso su vari contratti) produce notevoli benefici in termini di costi e funzionalità. In primo luogo il livello del servizio è garantito negli anni attraverso un costante aggiornamento della tecnologia. E i costi di gestione sono stabilizzati e certi per tutta la durata del contratto e non dipendono dal mutare delle esigenze di manutenzione.

Fatturazione elettronica quanto viene utilizzata?

L’Europa si muove per l’adozione della fatturazione elettronica negli appalti pubblici. I risparmi potenziali nell’Unione sarebbero pari a 2,3 miliardi di euro. Per velocizzare l’adozione dell’e-invoicing ci sono però ancora alcuni ostacoli da superare quali la disomogeneità delle normative nei differenti Paesi e la mancanza di consapevolezza dei benefici della dematerializzazione delle fatture.

Lo scorso luglio la Commissione Europea ha annunciato l’intenzione di pubblicare una Direttiva sulla fatturazione elettronica negli appalti pubblici. La Direttiva si pone l’obiettivo di promuovere l’utilizzo dell’e-invoicing nel settore pubblico migliorando l’interoperabilità tra i sistemi utilizzati nei differenti Paesi. La definizione di uno standard europeo sarebbe una pietra miliare per la creazione di un mercato digitale unico. Comunque, affinché la Direttiva sia efficace, sono necessarie azioni immediate a livello Europeo e nazionale volte a superare gli ostacoli che stanno frenando l’implementazione di quello che viene definito un “end-to-end e-procurement”. I benefici non sarebbero esclusivi per il settore pubblico: la Direttiva andrebbe considerata come una iniziativa importante anche per il settore privato e quello commerciale. 

Nel 2010, come parte dell’Agenda Digitale, la Commissione Europea ha stabilito l’ambizioso obiettivo di rendere l’e-invoicing il metodo di fatturazione standard entro il 2020. La fatturazione elettronica consente alle organizzazioni pubbliche e alle aziende di ridurre gli errori e il tempo impiegato nella gestione delle attività amministrative e questo agevola l’accesso delle PMI agli appalti pubblici. Inoltre, l’e-invoicing velocizza il ciclo di pagamento grazie alla consegna delle fatture ai clienti in tempi più rapidi e migliora la visibilità del cash flow e le attività per le approvazioni delle fatture. I risparmi sui costi sono significativi. Un report sponsorizzato da Ricoh mostra che i costi per il trattamento di una fattura passiva cartacea si attestano a 17.60 euro, mentre per una fattura elettronica il costo è di 6.70 euro. Per l’emissione di una fattura cartacea occorrono invece 11.10 euro, un costo che si riduce a 4.70 euro se il processo viene gestito digitalmente. Secondo la Commissione Europea adottando l’e-invoicing negli appalti pubblici in tutta l’Unione Europea si potrebbero generare risparmi fino a 2,3 miliardi di euro.

Comunque, ci sono ancora molti ostacoli da superare per implementare con successo i piani dell’Unione Europea. Alcune barriere – tra cui la disomogeneità delle normative nei differenti Paesi, la mancanza di standard tecnologici, la non chiarezza dei requisiti legali e la mancanza di consapevolezza dei benefici dell’e-invoicing – causano costi che potrebbero essere evitati. Tali barriere stanno limitando le potenzialità della fatturazione elettronica per le organizzazioni pubbliche e private che lavorano oltre i confini. Le questioni normative frenano i vantaggi che deriverebbero da un mercato unico europeo e causano “mal di testa” agli stakeholders pubblici e privati. Un report di Billentis mette in evidenza che solo il 15% delle organizzazioni europee è migrata all’e-invoicing e stima che oggi solo una fattura su cinque è gestita in modalità elettronica. 

Per una maggiore diffusione dell’e-invoicing sia nel settore pubblico sia in quello privato la Commissione Europea deve continuare a concentrare gli sforzi per migliorare la compatibilità tra i sistemi tecnologici. Fondamentale in questo processo è lo sviluppo di un benchmark comune che assicuri che tutti i processi di fatturazione siano conformi a un unico standard in grado di soddisfare tutti gli enti che si occupano delle tassazioni. In questo modo le organizzazioni europee di tutte le dimensioni e di tutti i settori avrebbero la certezza che i dati finanziari contenuti nelle fatture elettroniche siano correttamente recepiti dai partner commerciali di altri stati membri dell’Unione Europea.

La rimozione di queste barriere è fondamentale per lo sviluppo di una economia europea maggiormente competitiva. Aumentare la consapevolezza dei benefici dell’e-invoicing e abbattere la burocrazia nella regolamentazione sono i primi passi da compiere. Questo creerebbe le basi per una maggiore efficienza e per significativi risparmi nel settore pubblico e privato. Oltre alla perdita di miliardi di euro, non riuscire ad attuare la fatturazione elettronica significa inoltre perdere l’opportunità di aumentare l’efficienza delle aziende e degli enti pubblici di tutta l’Europa.

giovedì 5 settembre 2013

Canon imageFORMULA ScanFront 330


Lo scanner di rete che amplifica la connettività 




Canon annuncia il lancio di imageFORMULA ScanFront 330, uno scanner di rete intelligente e dal design compatto per un'acquisizione ed elaborazione dei documenti semplice e veloce. Progettato per la scansione di documenti transazionali e destinato ad ambienti come reparti aziendali, filiali e punti di assistenza al cliente, il nuovo dispositivo consente una più efficiente condivisione ed elaborazione dei dati, un incremento della produttività e riduzione dei costi IT.

Il nuovo scanner di rete Canon di ultima generazione è user-friendly, offre una connettività avanzata e semplifica la condivisione di informazioni




Il nuovo scanner di rete Canon imageFORMULA ScanFront 330 è l'evoluzione dei modelli leader di mercato ScanFront 300 e 300P e offre diverse opzioni di invio dei documenti attraverso la rete, e-mail, server fax e chiavetta USB, semplificando le operazioni di acquisizione e consentendo di risparmiare tempo. Il dispositivo si collega direttamente alla rete e può funzionare come scanner stand-alone senza la necessità di hardware aggiuntivi o software.

Gli utenti possono impostare i processi di acquisizione per eseguire la scansione verso più destinazioni con un'unica operazione. Inoltre, le nuove funzioni 'email-me' e 'ad hoc fax' consentono, rispettivamente, di acquisire rapidamente i documenti e di inviarli alla propria casella di posta elettronica, e di inserire i dettagli del fax di destinazione al momento della scansione.

Estremamente produttivo, imageFORMULA ScanFront 330 acquisisce fino a 60 pagine al minuto. Il sistema a rullo ad alta precisione e il percorso carta lineare assicurano un'alimentazione senza inceppamenti su un'ampia gamma di documenti: dai supporti A3 (in modalità Folio), alle schede plastificate, fino ai documenti che arrivano a 1 m di lunghezza. Inoltre, la funzione di rilevamento ad ultrasuoni della doppia alimentazione elimina la possibilità che documenti sovrapposti non vengano rilevati.

Il nuovo pacchetto SDK disponibile per imageFORMULA ScanFront 330 è utile per sviluppare "app di scansione" semplificate e personalizzate. Gli sviluppatori possono sfruttare appieno la capacità dello scanner di trasferimento dei metadati in formato CSV o XML con file di immagini che consentono l'integrazione rapida e semplice dei dati nei processi di gestione dei documenti esistenti.

Canon imageFORMULA ScanFront 330 incorpora una serie di funzionalità di sicurezza avanzate, tra cui l'accesso protetto al dispositivo, l'autenticazione dell'utente, password di protezione e il protocollo LDAP su SSL (LDAPS ) che crittografa i dati inviati tra client LDAP e server LDAP. Infine, un aspetto interessante riguarda il risparmio di costi IT in quanto Canon imageFORMULA ScanFront 330 può essere aggiornato e configurato in remoto attraverso un browser web oppure è possibile operare su più scanner contemporaneamente utilizzando lo strumento di amministrazione ScanFront. Tutte queste caratteristiche confermano l'impegno di Canon nel porsi non come un semplice fornitore di tecnologia, ma come reale partner dei propri clienti nel rendere sempre più efficienti i processi documentali aziendali.

"Il nostro modo di lavorare sta cambiando a ritmi rapidissimi, lo si riscontra soprattutto nei settori della finanza, della sanità e del retail che richiedono un livello di interazione tra persone e tecnologia sempre più evoluto. Gli scanner di rete sono fondamentali per creare il livello di connettività in linea con le esigenze dei nostri utenti - ha spiegato Teresa Esposito Marketing e Pre-Sales Director Business Imaging Group. - L'Office Insights Report 2013 di Canon rivela che due terzi degli intervistati richiedono una maggiore sicurezza dei documenti e una maggiore automatizzazione nell'acquisizione e nell'elaborazione dei documenti digitalizzati. Inoltre, più della metà degli utenti desidera personalizzare le funzioni dei dispositivi che utilizza in ufficio. Il nuovo imageFORMULA ScanFront 330, grazie alle sue funzionalità di sicurezza e di automatizzazione, risponde perfettamente alle esigenze degli uffici di oggi".

Il nuovo imageFORMULA ScanFront 330 è disponibile a partire dal mese di settembre 2013.

venerdì 23 agosto 2013

Filtri Tesa Clean Air per le polveri sottili delle fotocopiatrici

Quando si parla di polveri sottili, la maggior parte delle persone pensa alle auto e all'inquinamento ambientale. Quel che viene in mente è la domenica ecologica, l’acquisto di un’auto che inquina poco e il buon proposito di andare al lavoro coi mezzi o in bici per lasciare a casa la macchina. Quello che invece molti non sanno è che le polvere sottili non si trovano solo “all'aria aperta” ma anche in uno degli ambienti che frequentiamo ogni giorno: l’ufficio. Infatti le fotocopiatrici, le stampanti laser e i fax emettono particelle di polvere sottili che possono nuocere alla salute e spesso sono posizionate a pochi passi da noi.

Accurati test della Queensland University of Technology in Australia hanno dimostrato che l’aria degli uffici rischia di essere più inquinata di quella presente nelle immediate vicinanze di un’autostrada mediamente trafficata. Già che dobbiamo stare in ufficio magari evitiamo di respirare anche aria sporca no? 

Ecco la soluzione. Il Filtro Tesa Clean Air. Disponibile nella versione grandemedia o piccola in base alla fotocopiatrice o stampante che possedete. Qui potete assicuravi su quale grandezza di filtro per fotocopiatrici vi occorre.


filtri Tesa Clean Air purificano l'aria del tuo ufficio filtrando fino al 94% di tutte le particelle di polveri sottili che fuoriescono dalla vostra stampante laser, dal vostro fax e dalla vostra fotocopiatrice. Si fissano semplicemente alla griglia di aerazione di stampanti , fax e fotocopiatrici con l’aiuto di un sistema VELCRO® autoadesivo e il potere filtrante viene garantito per 12 mesi (o 70.000 stampe).

Ma come funziona? Il filtro per fotocopiatrici blocca polveri sottili è composto da tre strati di tessuto non tessuto ecologico, completamente riciclabile. 

Grazie alla sua struttura a tre strati e alle microfibre caricate elettrostaticamente nello strato centrale, vengono intrappolate stabilmente persino le particelle più sottili, quelle in grado di raggiungere i polmoni indipendentemente dalla specifica composizione chimica delle polveri. 

Insomma, voi dovete solo applicare il filtro alla vostra stampante e sostituirlo regolarmente... facile, no? Bastano pochi minuti e pochi euro per assicurarsi un’aria purificata in ufficio. 

Cosa, come dite? Non sapete dove acquistarli? Ma è ovvio, dal miglior rivenditore di prodotti per ufficio che ci sia.

martedì 6 agosto 2013

La stampa nel futuro? Sempre più mobile

La stampa mobile da smartphone o tablet, anche se non ancora supportata da tutte le stampanti, è tra i principali fenomeni che influenzeranno il lavoro di domani: a sostenerlo sono gli stessi piccoli imprenditori intervistati. Secondo una ricerca commissionata da Epson alla società indipendente Coleman Parkes e condotta intervistando 510 imprenditori di micro, piccole e medie imprese in Italia, Spagna, Francia, Gran Bretagna e Germania, la stampa di documenti da tablet o smartphone potrebbe diventare di uso comune in un futuro prossimo.
Il sondaggio ha, infatti, mostrato che la grande maggioranza degli intervistati possiede uno smartphone e/o un tablet (85%) e almeno un terzo ritiene che questi device cambieranno le proprie abitudini di stampa. Le attuali stampanti sembrano non soddisfare pienamente le necessità di stampa odierne e future, l’85% dichiara di non essere ancora in grado di stampare da smartphone, mentre il 64% non può stampare direttamente dalle e-mail.
In Italia, in particolare, già il 21% fa uso della stampa da remoto, mentre il 50% si è detto convinto che lo farà nei prossimi anni. Epson ha già realizzato una soluzione che va incontro a questa nuova tendenza: si chiama iPrint ed è una app gratuita per la stampa mobile. iPrint permette agli utenti di stampare in modalità wireless da smartphone e tablet e condividere contenuti da qualsiasi punto dell’ufficio.
Inoltre, la gamma di multifunzione Epson WorkForce Pro mette a disposizione una connettività eccellente che la rende compatibile con le esigenze di business moderno. I multifunzione a getto d’inchiostro Epson WorkForce Pro sono compatibili con la tecnologia Epson Connect e i relativi servizi, tra cui Google Cloud Print, che rappresentano i nuovi modi di connettersi in modalità wireless a stampanti Epson utilizzando pc, smartphone o tablet.

La migliore carta per fotocopiatrice

Carta Navigator, il brand premium leader della carta da ufficio, venduto in più di 90 paesi

Con un imballaggio aggiornato e un nuovo look distintivo Navigator mira a rafforzare il posizionamento del brand, migliore marca al mondo di vendita di carta per fotocopiatrici e ha presentato la sua nuova immagine alla Paperworld, la più grande fiera internazionale del settore. 

Chiaramente identificato come un marchio di qualità agli occhi dei consumatori europei, Navigator è il leader incontrastato del suo segmento.

Caratteristiche principali del marchio comprendono prestazioni eccellenti in tutte le fotocopiatrici e multifunzione, una superba qualità di stampa con stampanti laser e ink-jet, in particolare con l'uso intensivo del colore, e soprattutto il fatto che Navigator è garantita al 99,99% anti-inceppamento. Questa performance è stata certificata dai Buyers Laboratory Inc (BLI), il principale laboratorio indipendente di test per le apparecchiature per ufficio.

Inoltre, la carta Navigator offre un'eccellente spessore e opacità per l'uso fronte retro, così come scorrevolezza ineguagliabile, che significa notevole risparmio nel consumo di toner e di migliore qualità di stampa, nonché contribuendo a prolungare la durata delle fotocopiatrici, dati i bassi livelli di abrasività, e un conseguente risparmio nei costi di manutenzione.

lunedì 5 agosto 2013

La nuova gamma di plastificatrici Leitz iLAM

La nuova gamma di plastificatrici iLAM di Leitz di  è la pura espressione dell'impegno di Leitz dedicato alla ricerca e sviluppo di prodotti innovativi, di alta qualità e design e facili da usare.

Perchè iLAM?

Esistono alcuni lavori dove la “perfezione” nel risultato viene considerata l’unica alternativa possibile. Bolle, pieghe, allineamento sbagliato o anche il minimo difetto sono infatti determinanti e possono pregiudicare la plastificazione. Come per tutti i prodotti Leitz, vengono impiegati diversi anni nella ricerca prima del lancio di un nuovo prodotto; ecco perchè la nuova gamma di plastificatrici iLAM non produce solo risultati perfetti in poco tempo, ma è anche dotata di una tecnologia intelligente: tutto quello che dovrete fare è premere il tasto "ON " e "OFF".

Settaggio automatico: risultati sempre perfetti!

Le plastificatrici iLAM touch non sono solo intelligenti; sono anche veloci ed efficienti; Tutti i modelli touch sono dotati di un'innovativa tecnologia in grado di :


  • Controllore lo spessore della pouch
  • Regolare automaticamente la corretta velocità di trascinamento
  • Risultati perfetti - sempre garantiti!


I vassoi di inserimento e di uscita del documento sono richiudibili e brevettati e garantiscono un risultato sempre perfetto - senza onde, bolle e soprattutto senza rischio di inceppamento.

Ecco perchè tutto quello che dovrete sapere è premere "on" e "off"!

Ogni plastificatrice iLAM è garantita 3 anni!

Cliccate sul nome del modello per scoprire tutte le caratteristiche della gamma:

PLASTIFICATRICE I-LAM TOUCH A4 TURBO
PLASTIFICATRICE I-LAM TOUCH A3 TURBO

domenica 4 agosto 2013

e-STUDIO 306 LP/RD30 per riutilizzare la carta per fotocopie

In tutti gli uffici capita di stampare documenti che, dopo poche ore, finiscono nel cestino dei rifiuti. 

Da oggi non sarà più cosi! Toshiba ha infatti recentemente annunciato il lancio del nuovo modello e-STUDIO 306 LP/RD30, un sistema esclusivo di stampa che cancella immagini e testi dai documenti per consentire il riutilizzo della carta per fotocopie stampata. Un’innovazione che si traduce in una riduzione dell’ottanta per cento di carta per fotocopie negli uffici e in un sensibile risparmio delle risorse naturali.

Per riuscire ad ottenere questo risultato il nuovo sistema è composto da due componenti:  e-STUDIO 306 LP è la periferica multifunzione che utilizza un toner blu speciale mentre e-STUDIO RD30 è un dispositivo di riutilizzo carta (PRD – Paper Reusing Device) in grado di decolorare il toner blu. Questo è possibile mediante l’applicazione di calore sulla carta che attiva il processo di decolorazione del toner, che da blu diventa trasparente. Testo e immagini del documento stampato vengono virtualmente cancellati per consentire il riutilizzo della carta. In questo modo sarà possibile riutilizzare lo stesso foglio fino a cinque volte.
In più grazie ad una funzione di scansione in rete che converte in file elettronici i documenti, si potranno archiviare elettronicamente i dati dei documenti stampati, prima di riutilizzare la carta.

ScanSnap iX500 aggiornamento per scansioni senza fili

La comunicazione senza fili non sarà più limitata alla connessione scanner – dispositivi mobili Android e iOS quali smartphone e tablet, ma sarà possibile trasferire i documenti scansionati direttamente al proprio terminale attraverso la semplice pressione di un tasto.

Questo grazie ad un aggiornamento rilasciato da Fujitsu, marchio leader nella produzione di dispositivi di digitalizzazione di documenti cartacei ad uso professionale in Emea, che consente di collegare lo scanner documentale ScanSnap iX500 al PC o MAC via Wi-Fi.

Una simile funzionalità permette di aumentare la produttività personale, ovviando a limiti tipici imposti dai classici collegamenti fisici.

Incluse nell’aggiornamento anche altre funzionalità, come la possibilità di collegamento diretto a diverse applicazioni e servizi cloud, così come l’ottimizzazione automatica delle immagini. Segno di come l’azienda giapponese, con sede a Tokyo e Kawasaki, sia alla costante ricerca di miglioramenti alle sue soluzioni di document imaging.

L’aggiornamento ScanSnap Manager può essere scaricato attraverso il seguente sito web: Link al download, ed il programma di aggiornamento automatico “ScanSnap Online Update” avviserà automaticamente della presenza di un nuovo aggiornamento disponibile.

giovedì 1 agosto 2013

Ricoh Aficio SP C730DN

La Ricoh Aficio SP C730DN è la prima stampante LED di Ricoh, tale tecnologia la rende compatta, affidabile e silenziosa. 

Rispondendo direttamente ai clienti che chiedono per una stampante a colori A3 a prezzi accessibili, Ricoh Americas Corporation ha presentato oggi la Ricoh Aficio SP C730DN, che diventa subito la stampante a colori A3 con il più basso costo di proprietà e una delle più compatte del settore.

Questa apparecchiatura introduce anche la tecnologia di stampa LED nella gamma stampanti di Ricoh.

L'innovativa architettura a LED dà al dispositivo da 32 pagine al minutoì dimensioni più piccole e una maggiore affidabilità, così come una risoluzione di 1200x1200 dpi senza compromettere la velocità. La Ricoh Aficio SP C730DN è perfetta per studi di architettura / ingegneria / costruzioni (AEC) che hanno bisogno di documenti di grandi dimensioni, così come le impostazioni generali per uffici che necessitano di una opzione A3 occasionale 

I costi di esercizio sono inferiori rispetto alle soluzioni concorrenti a otto centesimi per pagina rispetto a 10-12 centesimi per pagina per i concorrenti, secondo l'analisi di Ricoh. 

"Siamo al servizio dei tanti clienti che richiedono capacità di stampa A3, ma non vogliono pagare per un dispositivo ad alto volume ad alta velocità o una vasta gamma di opzioni di finitura ", ha detto Jason Dizzine, Vice President, Technology Marketing di Ricoh Americas Corporation"Fino ad ora, non hanno avuto una soluzione. Questo dispositivo riempie quel buco nel mercato." 

Oltre a nuovi livelli di compattezza e convenienza, la SP C730DN introduce innovative funzioni di risparmio energetico. Un sensore Eco-Night attua lo spegnimento del dispositivo quando le luci dell'ufficio vengono spente, e riavvia la stampante automaticamente quando le luci si riaccendono. 

Disponibile negli Stati Uniti, la Ricoh Aficio SP C730DN ha un prezzo consigliato di 2.499 dollari. Per i dettagli sulla linea completa di prodotti, servizi e soluzioni di Ricoh, visitare www.ricoh-usa.com .

I vantaggi offerti dalla tecnologia di stampa LED

Una alternativa alla tecnologia di stampa laser è rappresentata dalla tecnologia LED; le stampanti LED sono molto simili alle laser sia per le modalità di stampa che per la qualità che si riesce ad ottenere sul testo in B/N e colori.

La tecnologia LED arriva sul mercato alla fine degli anni 80 e quindi dopo la commercializzazione delle prime stampanti con tecnologia laser. 


Mettiamo in luce o i vantaggi offerti dalla tecnologia LED:
  1. maggiore semplicità costruttiva
  2. limitato numero di parti in movimento; in pratica solo il foglio di carta
  3. maggiore compattezza e quindi minore ingombro
  4. minore costo di acquisto
  5. minori costi di manutenzione
  6. maggiore affidabilità per il minor numero di parti meccaniche in movimento
  7. migliore qualità di stampa; non essendoci parti in movimento i piccoli LED potranno con maggiore precisione caricare elettricamente il rullo per la formazione della pagina in stampa e questo anche con il passare del tempo, dato che non subentrano problemi di giochi meccanici e quindi di imprecisioni nella formazione dell'immagine sul rullo.

lunedì 29 luglio 2013

Guida alle stampanti 3D

Il 2013 sarà l’anno del boom per il 3D printing casalingo. Ecco i modelli più diffusi e qualche consiglio per sceglierne uno per la tua scrivania


Il 2013 sarà l’anno della verità. Quello della definitiva esplosione della stampante 3D casalinga, del do it yourself davvero sulle scrivanie di (quasi) tutti. Il 3D printing d’altronde promette di essere il primo, massiccio effetto collaterale della cosiddetta rivoluzione dei maker: un (benefico) effetto concreto e visibile dove, provocazioni a parte, i piccoli e medi oggetti di ogni giorno te li farai da solo, impiegando solo il tempo di personalizzare e mandare in esecuzione un file cad o qualcosa di ancora più elementare. Però su misura.


Finora i numeri hanno detto che il quadro è in crescita, ma pur sempre ancora di nicchia: negli ultimi dodici mesi, tuttavia, l’arrivo di nuovi e più economici modelli di stampanti 3D hanno cambiato marcia al fenomeno. Se sul 2013 ha scommesso anche Sam Cervantes - il più acerrimo nemico del piccolo colosso Makerbot con la sua Solidoodle, tanto per citare un addetto ai lavori - allora conviene iniziare a capire qual è la macchina che fa per te, in base a esigenze, caratteristiche, prezzo e impressione generale. Quello che ti serve è una guida alle principali stampanti 3D in circolazione per capire se, come e perché acquistarne una. 


Replicator 2x

Svelata all’ultimo CES di Las Vegas, è un po’ l’ammiraglia dell’intero settore, nonché la battistrada per storia e assetto complessivo. Rispetto alla precedente Replicator 2 fa un salto sia esteticamente che per caratteristiche: 100 micron di risoluzione, sfoggia un volume di stampa più ampio (25x15x15 centimetri, il meno cubico delle stampanti fin qui presentate) e il doppio ugello le consente un sacco di manovra in più. Non solo stampa in due colori, ma stampa anche due oggetti uguali contemporaneamente e fa uso di plastiche come ABS (acrilonitrile-butadiene-stirene) e PLA (la cosiddetta bioplastica) di densità diverse per realizzare strati e livelli più raffinati. Il problema è l’attesa e il costo: dal momento dell’ordine, c’è da aspettare un paio di mesi. Si può trovare sul negozio ufficiale online - se non hai la fortuna di visitare il nuovissimo store newyorkese della Makerbot - sganciando subito circa duemila euro. La classe si paga

SI: hai la Ferrari delle stampanti 3D 
NO: costa (ancora) troppo 


Solidoodle 3

Arrivata a stretto giro dopo la Replicator 2 – e prima dell’ultima 2x – la neonata della Solidoodle fa paura non tanto per le caratteristiche (area di stampa 20x20x20 centimetri, la più grande in circolazione per questa fascia di prezzo) quanto perché è forse la più indicata per i principianti. Insomma, per chi fino a ieri non sapeva che fosse possibile farsi una bella cover per iPhone in casa. Semplicissima da usare, in sostanza la colleghi all’alimentatore e inizi a sfornare i tuoi oggetti. Il design è decisamente da combattimento, il volume di stampa è intermedio, ma sfoggia un pizzico di precisione in più. E poi il prezzo: compri qui la versione precedente a 380 euro e la terza generazione a 600 euro. Sotto questo profilo, non è quasi più un investimento, ma uno sfizio. 
SI: il prezzo, decisamente prêt-à-porter
NO: il design, davvero poco catchy


Afinia H-Series

Anche questa è l’ideale per chi inizia: zero controlli sulla macchina, a parte un pulsante d’inizializzazione, si connette via USB col computer (Mac o PC, poco importa) anche se ha un volume di stampa un po’ inferiore alle altre: 13,9x13,9x13,5. Poco male: ti arriva già pronta, con un software semplicissimo da installare e dall’interfaccia molto semplice. Rispetto alle blasonate concorrenti, ha una scocca aperta: insomma è di quelle open, non a cubo. Risoluzione a 0,2 millimetri. Non a caso, negli ultimi mesi il prezzo – come registrato per diverse altre – è salito un po’, segno che sta registrando un certo successo. Costa 1.200 euro (via di mezzo fra Solidoodle 3 e Replicator 2x) e la puoi prendere sul sito ufficiale. Se non sai da dove cominciare, puoi iniziare da qui. 
SI: facile da usare, software proprietario integrato 
NO: non vai oltre prototipini davvero minuti 


Cube

Anche Cube, firmata da Cubify, è sbarcata sul mercato già da qualche mese: si piazza nel segmento delle ministampanti 3D, come l’Afinia H-Series. La sua area di costruzione è infatti di 14x14x14 centimetri. Le caratteristiche che la distinguono dalle concorrenti stanno però nella comodissima connettività Wi-Fi e nel software già incluso, che la rendono un accessorio perfetto da casa. Come prezzo da sborsare, siamo lì: 1200 euro sul negozio ufficiale, dove c’è anche un conveniente kit con tre cartucce in più (te ne mandano una verde fluo, col pacco). Ah: la spedizione parte subito. 
SI: versatile, piccola, compatta, carina; nessuna attesa dopo l'ordine 
NO: anche qui, siamo dalle parti degli oggettini, manca il salto di qualità 


Makergear M2

Con Makergear M2 si entra di botto nel segmento SUV della stampa 3D. Seguito della già discreta Mosaic, firmata dall’azienda omonima, è perfetta – nel suo design in alluminio anodizzato, solido, essenziale e di stile – per chi voglia lanciarsi immediatamente su prodotti e creazioni più pretenziosi. Il volume di stampa è infatti di 20,3x25x20,3 centimetri, fra i più elevati in una fascia di prezzo che, in fondo, vuole appena 150 euro più delle piccolette: 1350 euro sullo store ufficiale, già assemblata. Risoluzione notevolissima a 0,02 millimetri. E puoi stamparci anche senza computer, leggendo i file da una scheda di memoria SD. Senza contare che è anche open source. Insomma, una vera bomba per chi ha già la testa piena di idee. La nostra preferita. 
SI: tutto, ma in particolare il volume di stampa 
NO: forse il design, per alcuni magari troppo scarno 


Printrbot Lc

Brook Drumm, il suo inventore, l’ha battezzata “la tua prima stampante 3D”. Modesto, il ragazzo: le ambizioni della Printrbot possono infatti dirsi anche un po’ più elevate. Il volume di stampa è 15,24x15,24x15,24 centimetri, intermedio rispetto alle concorrenti, anche quelle interne (dopo il clamoroso crowdfunding da 800mila dollari su Kickstarter, l’azienda ne ha prodotti vari modelli, fra cui la Printrbot Jr. e la Printerbot Plus). Sta già riscuotendo un certo successo internazionale (distribuita in circa 1500 città di 55 Paesi) anche perché il prezzo rende la Lc e le sue sorelle fra le più vantaggiose nel rapporto con la qualità: 500 euro sul negozio ufficiale. Ma c’è da aspettare dalle due alle tre settimane. 
SI: imbattibile rapporto qualità/prezzo 
NO: il design, davvero troppo scarno 


Type A Machines: Series 1

È una delle più chiacchierate nelle community degli sfegatati del 3D. E forse può tornare buona anche per chi si avvicina per la prima volta. Occhio, però, perché l’area di stampa è davvero grande: 22.9x22,9x22,9 centimetri, più della Makergear M2, e la struttura, per tenere il prezzo basso, è rimasta in compensato. Non il massimo come la risoluzione, che invece raggiunge i 0,05 millimetri. Quanto al resto, si capisce perché intrighi tanti: open source, gira anche con Linux, e sfrutta tre filamenti diversi (ABS, PLA e PVA: polivinil-acetato). Il prezzo è appena sotto la media, ma vantaggioso per quello che ci si può tirare fuori: mille euro sul sito ufficiale


SI: il gusto fai-da-te sposato a un ottimo volume di stampa 
NO: il compensato la rende forse meno attraente e resistente 


SeeMeCnc H1.1

Per chiudere, la formula do it yourself va anche difesa nel suo livello di complicatezza tecnica. Il SeeMeCnc è in realtà un kit per costruirsi una stampante open source da soli. In ogni caso, una volta assemblata la macchina, il volume di stampa non supererà quello della Printrbot Lc: 15,24x15,24x15,24 centimetri. Tuttavia, supporta anche Linux, stampa in plastiche ABS, PLA e PVA. Ne viene fuori una macchina da combattimento super low-cost (145 euro qui, anche se al momento è fuori dallo stock: appena se ne accumula un certo quantitativo te lo spediscono in due settimane). Consigliato solo ai veri fanatici. 



SI: fai davvero tutto da solo 
NO: potresti non uscirne mai